Comune di Bruzzano Zeffirio

Bruzzano Zeffirio  è un comune italiano di 1.015 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria.

Il nome “Bruzzano” deriva probabilmente dal promontorio Bruzio (Bruzi) o dal vento Zefiro, che gioca un ruolo nella storia della zona.

Il centro abitato sorge a 82 metri s.l.m. e si sviluppa alla sinistra della fiumara Torno, conosciuta anche come fiumara di Bruzzano. Il territorio è bagnato dal mar Ionio nella frazione Marinella e nella parte più alta si trova alle pendici dell’Aspromonte. Il territorio è compreso nel Parco nazionale d’Aspromonte.

Sito istituzionale:

https://www.comune.bruzzanozeffirio.rc.it/hh/index.php

Storia

Bruzzano ha origine antichissima. Secondo una tesi fu fondato dai Coloni greci. Quando, per il crescere della popolazione e della civiltà, il luogo divenne angusto da non poterli più contenere e sfamare, gli eredi dei Coloni si divisero: una parte penetrò nell’interno e fondò Bruzzano, e una parte si spostò lungo il litorale e fondò prima “Locri Zefiria” da collocarsi nell’odierna contrada Palazzi in agro di Bianco e, successivamente, “Locri Epizefirii”. La storia di Bruzzano Zeffirio è caratterizzata da un’epoca di dominio dei Principi Carafa e dalla presenza della comunità armena nella zona. Il paese subì distruzioni a causa dei terremoti del 1783, 1905 e 1908, che causarono l’abbandono di Bruzzano Vecchio. Tra le testimonianze storiche, spiccano il castello medievale e un Arco di Trionfo dedicato alla famiglia Carafa. Dal 1597 al 1806, il feudo di Bruzzano fu tenuto dalla famiglia Carafa. Il castello di Bruzzano, oggi rudere, fu edificato tra il finire del X e gli inizi dell’XI secolo.  La zona era conosciuta come la “Valle degli Armeni”, una testimonianza della presenza di questa comunità nella regione. Nel XVII secolo fu eretto un “Arco di Trionfo” in onore dei Carafa.  Bruzzano fu sconvolto da terremoti devastanti, in particolare quello del 1783 che distrusse la chiesetta della Madonna della Catena.  Altri sismi, quelli del 1905 e 1908, ridussero a macerie il borgo di Bruzzano Vecchio, spingendo la popolazione a trasferirsi nel nuovo centro.

Arte e Cultura

La cultura di Bruzzano Zeffirio è ricca di storia, tradizioni e spiritualità, caratterizzata da antiche origini greche e dalla presenza di elementi architettonici come l’Arco dei Carafa e il Castello Rocca d’Armenia. Tra le tradizioni religiose spicca il culto della Madonna della Catena, legata a una leggenda locale. a tradizione racconta che alcuni marinai di Bruzzano, insieme con altri di Ferruzzano, trovarono – sulla spiaggia del Promontorio Capo Bruzzano – una cassa con dentro una bellissima statua in alabastro raffigurante la Madonna – a figura intera e a tutto tondo – con in braccio il Bambino, e un moretto incatenato ai suoi piedi: da qui il titolo di Madonna della Catena. Aggiogate due coppie di buoi selvatici ad un carro, vi caricarono la statua che, seguita dalla popolazione in preghiera, fu avviata verso il paese.
Al confine tra Bruzzano e Ferruzzano, i buoi si fermarono e non vollero proseguire oltre. Si dedusse perciò che la Madonna voleva che il suo tempio sorgesse al confine tra i due paesi e si costruì la chiesetta. I Bruzzaniti, però, non contenti della chiesetta e della bella statua, ne fecero una copia da esporre nella loro Chiesa Arcipretale.
Da allora, ogni anno, alla prima domenica di settembre, festeggiano la Madonna della Catena. Il venerdì precedente la festa, la statua riproducente l’originale, viene portata in processione sino al Santuario a trovare la statua autentica e per tre giorni i fedeli vi si recano a pregare e a lodare la Vergine. Alla domenica, sull’imbrunire, tra canti e preghiere la copia viene riportata nella Chiesa Arcipretale.
Nel 1583 l’esercizio del culto fu trasferito nella chiesa rurale detta S. Maria del Piltro, che nel 1753 venne riedificata in paese col nome di S. Maria della Catena. Il terremoto del 1783 le distrusse entrambe e il culto dovette continuare in una baracca costruita dai fedeli. Qualche tempo dopo la chiesa fu riedificata dal marchese Fuscaldo. A qualche Km dal paese sorge la chiesetta di S. Maria della Catena. 
La cultura locale è anche influenzata dalla gastronomia a base di pesce fresco e agrumi, e dalla vocazione all’escursionismo e alla scoperta del paesaggio incontaminato.

Monumenti e luoghi d'interesse