Comune di Polistena

E’ un comune italiano di 9 822 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria

Polistena è situata nella parte orientale della Piana di Gioia Tauro, a sud-ovest di Catanzaro e a nord-est di Reggio Calabria. Sorge sulle pendici del massiccio montuoso dell’Aspromonte, con un territorio prevalentemente collinare a nord e pianeggiante a sud. Il territorio raggiunge un’altezza massima di 305 m s.l.m. e minima di 132 m s.l.m..

Origini del nome

Il nome Polistena ha origini molto antiche, strettamente legate all’influenza della lingua e della colonizzazione greca in Calabria.

Esistono due principali interpretazioni etimologiche sull’origine del toponimo:

 “Città forte” o “Fortezza”

Deriva dall’unione di due termini greci antichi:
  •  (pólis), che significa “città”.
  • (sthénos), che significa “forza”, o (ténon), che si traduce come “cervice” o “fortezza” del corpo
 “Molto stretto”
Questa seconda teoria fa risalire il nome alla parola greca (polýstenos), traducibile letteralmente come “molto stretto”. Tale nome indicherebbe la specifica conformazione geografica del territorio, situato al centro dell’istmo più breve che collegava le antiche colonie magnogreche di Locri e Medma (l’attuale Rosarno)

Sito istituzionale:

http://www.comune.polistena.rc.it/

Storia

Posizionata fin dai tempi storici in una verdeggiante piana, è altresì situata al centro dell’istmo più breve tra le città magno-greche di Locri e Medma (Rosarno), e fu una stazione di passaggio per i locresi che dovevano raggiungere Rosarno. I ritrovamenti archeologici (che sono nel museo di Polistena), evidenziano una forte frequentazione del territorio e ipotizzano la presenza di un qualche aggiornamento urbano prima e dopo l’epoca della colonizzazione della Magna Grecia. Nel territorio sono stati rinvenuti anche oggetti di epoca neolitica, mentre altri ritrovamenti di epoca più recente hanno permesso di identificare la presenza di insediamenti romani.

Afferma Domenico Maria Valensise con documenti da lui studiati che Polistena sia sorta sotto l’Impero di Oriente, e che i fondatori di questa città si crede che fossero gli abitanti di Altanum (Proclo, scrisse nel «Epitome de oraculis» che gli abitanti di Locri costruirono a nord delle città di Altano e Morgeto una fortezza, Templum Musarum). Si sa però che a tre miglia di Polistena si trovavano le rovine di Altano. Anticamente Polistena si chiamava Santa Marina, come scrive sul suo libro Girolamo Marafioti nel 1601.

«Più basso di S.Giorgio nella pianura si vede un’altra habitatione chiamata anticamenta S.Marina, come dimostraremo di sotto, hoggi si chiama Polistina»

(Girolamo Marafioti, Croniche, et antichita di Calabria pag.115, Padova, Ad instanza de gl’Uniti, 1601.)

Valensise studiò il libro del Marafioti che affermava che gli abitanti di Polistena si trasferirono nel casale di Santa Marina. Nell’opera del Marafioti si riferisce che Re Roberto concesse al Marchese di Gerace tale casale di Santa Marina. A Polistena esisteva un ponte chiamato Santa Marina poi distrutto, per la copertura del fiume Jerapotamo, oggi si chiama viale Rivoluzione d’Ottobre.

I primi documenti che attestano l’esistenza di Polistena con il nome attuale risalgono però al XIII secolo, quando un villaggio con questo nome viene nominato in occasione di una cessione di alcuni terreni a favore del monastero di Santa Maria di Campoforano. Siamo nel 1266, ma probabilmente la città con il nome Polistena esisteva ancora da prima, cioè almeno dal 1221 come attestato in un rescritto di Papa Onorio III inerente allo stato di decadenza di alcuni monasteri basiliani della Calabria Meridionale, tra cui ben 3 di Polistena. Nel 1291 Polistena viene concessa in feudo ad Aldobrandino di Firenze da Carlo II , nel 1875 si ritrovano nel fondo (Fra Giacinto), delle moneta d’oro del diametro di 21 millimetri, che appartenevano alla Repubblica Fiorentina. Nel medioevo fu sede di numerosi casati, fra cui quello dei Milano Franco d’Aragona e poi Riario Sforza.

Monumenti e luoghi d'interesse