Nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, a 1.310 metri d’altitudine, Gambarie offre un prodigio geografico unico nel Mediterraneo: l’emozione esclusiva di sciare lungo i crinali montani mantenendo lo sguardo costantemente rivolto verso lo Stretto di Messina, l’Etna e l’orizzonte delle isole Eolie. Stazione storica della Città Metropolitana di Reggio Calabria — dove nel 1956 fu inaugurata la prima seggiovia del Mezzogiorno — questa località fonde mirabilmente la maestosità delle vette aspromontane con la luminosa vastità del mare.
Il nucleo urbano si sviluppa attorno alla centrale Piazza Mangeruca, impreziosita da una fontana monumentale in vetro e pietra che reca incisi i principi della Carta dell’Aspromonte e che in inverno si trasforma in una suggestiva scultura di ghiaccio. A breve distanza dalla ottocentesca Chiesa del Sacro Cuore, il territorio si apre verso itinerari escursionistici e storici di grande rilievo. Dai sentieri che conducono al celebre Cippo di Garibaldi, custode della memoria risorgimentale, fino alle spettacolari cascate del Maesano e alla spiritualità profonda del Santuario di Polsi. Gambarie si rivela così un autorevole modello di mobilità dolce, capace di connettere in pochissimi chilometri il respiro delle foreste millenarie alla brezza della vicina Costa Viola.
Monumenti e luoghi di interesse
La piazza centrale. Al centro dell’ampia piazza Mangeruca è posta una fontana molto caratteristica, con base larga e quadrata costruita in pietra. E’ stata realizzata nel 2003 dall’architetto Gianluca Adami e dall’artista Corrado Sassi a seguito di un concorso bandito dal Parco dell’Aspromonte. Su essa è collocata una struttura in vetro, che crea l’illusione di una montagna, dalla cui cima sgorga l’acqua che dà alla fontana fascino e bellezza. E’ particolarmente suggestiva in pieno inverno quando l’acqua che scende dalle lastre di cristallo ghiaccia dando luogo ad un’infinità di minuscole stalattiti. L’effetto complessivo è quello di un unico blocco di ghiaccio. Sulle lastre di vetro è inciso un testo tratto dalla Carta dell’Aspromonte. In estate la luce del sole proietta il testo a terra rendendolo leggibile. Attorno alla piazza principale sorgono negozi ed hotel.
La chiesetta del Sacro Cuore. A 300 metri dalla piazza principale è possibile visitare la chiesa del Sacro Cuore. Si tratta di una costruzione della metà dell’Ottocento che si apre su una piccola piazzetta.
La pineta. Di fianco alla chiesa vi è una pineta al cui centro sorge una fontana risalente al 1954. La domenica, per molte famiglie, è il luogo preferito per il pic-nic.
Il Cippo di Garibaldi. Distante solo 7 km dal paese c’è il Cippo di Garibaldi, tappa quasi obbligatoria per i turisti, dove si può vedere il maestoso albero caratterizzato da un ampio incavo in cui i compagni di Giuseppe Garibaldi lo fecero riposare quando fu ferito alla gamba. Nelle immediate vicinanze dell’albero sorge un piccolo mausoleo che ricorda le gesta dell’eroe.
Monte Scirocco. Con la seggiovia, aperta quasi tutto l’anno, è possibile raggiungere la sommità di monte Scirocco da cui, nelle giornate particolarmente terse, si gode un piacevole panorama che spazia dall’Etna alle Isole Eolie. Su monte Scirocco sono presenti le piste sciistiche.
Il laghetto. Il laghetto “Rumia” si trova a circa 3 km dal centro del paese. Nelle sue acque vivono numerosi pesci e trovano ospitalità alcune oche.
L’albero a cui fu adagiato Garibaldi ferito
I percorsi. Da Gambarie, attraverso numerosi sentieri escursionistici segnalati, è possibile raggiungere molti luoghi di interesse naturalistico tra cui le cascate del Maesano, la località Nardello dove sorge l’ex base americana, la cima di Montalto (1.955m s.l.m.), la località “Monumento di Nino Martino” ed il Santuario di Polsi.
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Gambarie d’ Aspromonte è una località sciistica che si trova a 1350 metri, a 8 chilometri da Santo Stefano in Aspromonte, al di sotto del Monte Montalto che la domina dall’alto dei suoi 1956 m (è la vetta più elevata della Calabria). Siamo a 1400 mt d’altezza sul livello del mare, nel massiccio dell’Aspromonte, alla porta più occidentale del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Gambarie è una stazione sciistica storica: qui nel 1956 è stata costruita la prima seggiovia del meridione. La tradizione sciistica è ancora viva, 4 seggiovie e 1 skilift risalgono infatti il Monte Scirocco ed il Monte Nardello. Una seggiovia biposto collega il piazzale Mangeruca nel borgo di Gambarie a 1300 m con il Monte Scirocco (1660 m).
Le piste per lo sci alpino (una nera di 1160 m, 3 rosse per 4,150 m e una blu di 1080 metri) si snodano offrendo panorami unici che arrivano fino allo stretto di Messina: è infatti possibile ammirare contemporaneamente l’Etna fumante da una parte e le isole Eolie, adagiate nel Tirreno meridionale, dall’altra. I tracciati sono prevalentemente adatti agli sciatori di buon livello; sono infatti presenti tre piste rosse, una nera e non manca una blu per muovere i primi passi sulla neve. Le quote variano tra i 1350 e i 1700 metri.
Numerosi sono i percorsi adatti alle racchette o allo sci di fondo che si dipanano nei boschi del Parco Nazionale dell’Aspromonte. I complessi alberghieri sono moderni, alcuni offrono molti conforts, dal centro benessere alla discoteca, dal solarium alla piscina. Nell’estate 2018 è stato inaugurato anche uno scivolo estivo con bob a pattini.
Santo Stefano in Aspromonte dista solamente 23 km dalla spiaggia più vicina di Gallico e 30 km da quella più famosa della Costa Viola di Scilla. Sopra Gambarie e dalla vetta del Monte Scirocco si domina l’intero pianoro, con sullo sfondo il mare.