Anoia è un comune italiano di 1 995 abitanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Il territorio del comune risulta compreso tra i 44 e i 343 metri s.l.m., mentre l’escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 299 metri.
È composto dalle due frazioni, Anoia Inferiore e Anoia Superiore.
Origini del nome
Il nome, secondo Gerhard Rohlfs, deriverebbe dal greco άνωγεον, che significa “in alto” o meglio “luogo posto in alto”, e dovrebbe indicare l’insediamento di Anoia Superiore.
Sito istituzionale:
http://www.comune.anoia.rc.it/
Storia
Baronia dal 1270, diviene Marchesato nel 1664, comune il 4 maggio del 1811.
Origini
Le sue origini sono tuttora incerte, potrebbero risalire al V-IV secolo a.C., quando gli antichi coloni della Magna Grecia cominciarono a sbarcare sulle coste ioniche dell’odierna Calabria (VII secolo a.C.) fondando dei centri economici e culturali. I locresi, per raggiungere le colonie del Tirreno seguivano delle vie interne, lungo le quali costituivano degli insediamenti sia civili che religiosi per mantenere il controllo sui territori limitrofi. La presenza greco-locrese ad Anoia è confermata dal ritrovamento di monete e reperti archeologici. In contrada Aracri sono state ritrovate alcune monete romane ed altri reperti archeologici di questo periodo.
VIII – XII secolo
In questo periodo vengono edificati in Calabria numerosi monasteri dell’ordine di San Basilio, nell’attuale centro di Anoia Superiore venne costruito quello di S. Maria del Ruvo (la data di effettiva costruzione rimane ancora incerta, mentre la sua distruzione potrebbe essere avvenuta a seguito del terremoto del 1908).
In tutto il territorio reggino, ed anche ad Anoia, avvenne un mescolamento di razze e di lingue. La popolazione era formata da greci, latini, saraceni, longobardi, normanni. La lingua scritta era il greco, ed anche la lingua parlata era ricca di questi vocaboli.
Periodo feudale
Già esistente nel XIII secolo, quando secondo altre fonti prese il nome da una famiglia che lo ebbe in feudo nei primi del 1300. Nel 1270 era un importante borgo e venne assegnato come Baronia alla famiglia De Nao; in seguito passò ai De Orta, ai De Acquarola, ai Maiuli, agli Anoja, ai Caracciolo di Gerace, ai Ruffo di Sinopoli e ai Paravagna, sotto i quali divenne Marchesato nel 1664. Il feudo produceva grani, granidindia, frutti, vini, olj e gelsi, risultava così composto: Anoja Superiore (faceva di popolazione 530) Anoja Inferiore (faceva di popolazione 730) Maropati (faceva di popolazione 451) Tritanti (faceva di popolazione 352); complessivamente il feudo faceva di popolazione 2063.
Nel 1582 veniva fondato il convento dei minimi (Anoia Inferiore) facente riferimento all’ordine di San Francesco di Paola.
Tra il 5 febbraio ed il 28 marzo del 1783 un forte terremoto distrusse Annoja Superiore (548 abitanti, morti 63), Annoja Inferiore (1040 abitanti, morti 154), Tritanti (306 abitanti, morti 16 e danni per 40 000 ducati) Maropati (1513 abitanti, morti 226). I centri vennero ricostruiti dal Re N. S. Nel 1791 un successivo terremoto colpì nuovamente questi paesi causando lesioni in numerosi edifici e la caduta di piccole parti in muratura, ad Anoia Superiore in un angolo della chiesa di San Sebastiano si aprì una lesione che andava fino alla sommità del campanile, il quale subì anche gravi danni alle arcate e dovette essere demolito.
Nel 1793 veniva realizzata per opera dello scultore Vincenzo Scrivo la statua della Immacolata (Tritanti).
Nel 1795 il feudo faceva di popolazione 2923 (Anoia Inferiore 707, Anoia Superiore 578, Maropati 1286, Tritanti 352)
Regno delle due Sicilie
Con il riordino amministrativo disposto dal decreto 4 maggio 1811, il territorio di Anoja veniva diviso in due comuni: Anoja e Maropati. Anoja Comune del napoletano, provincia di Calabria Ulteriore I, Corte di Appello di Catanzaro, tribunale di Palmi, circondario di Palmi, diocesi di Mileto, mandamento di Cinquefrondi, formato da Anoja Superiore e da Anoja Inferiore. Nel 1811 aveva una popolazione di 1 171 abitanti. Secondo l’ultimo censimento del Regno di Napoli (anno 1862) la popolazione era di 1 826 abitanti (859 maschi, 967 femmine). La sua guardia nazionale consta di una compagnia con 125 militi attivi e 17 di riserva: totale 142 militi. La mobilizzabile è di 30 militi. Gli elettori politici sono inscritti nelle liste elettorali nel comune di Cittanova. Nel 1863 erano 54. L’ufficio postale è a Polistena. Pel Dazio consumo è comune di quinta classe. Il suo territorio è in lungo piano e di buona aria, ed assai acconcio alla coltivazione delle viti, oli e dei gelsi. Il Capoluogo Anoja Superiore, dista 27 Chilometri da Palmi. Esso possiede l’opera Cappella, che ha un reddito di L. 4530 per elemosine.
Regno d’Italia
Il 1º dicembre del 1883 viene istituito l’ufficio postale.
Vengono realizzate le prime opere pubbliche, incanalamento della rete fognaria (fine XIX secolo), sostituzione dei lampioni a petrolio con quelli elettrici, impianto telegrafico per le comunicazioni (primi anni del XX secolo).
All’inizio del XX secolo diversi terremoti colpirono il territorio di Anoia, 1905, 1907, ed il più grave verificatosi il 28 dicembre 1908. Il centro che venne maggiormente colpito fu quello di Anoia Superiore dove “Il terremoto fu rovinoso; su 771 case che componevano la località 2 crollarono, 20 risultarono gravemente danneggiate ed in 29 si registrano danni.” così il Baratta descrisse l’evento.
Nel 1933 vengono completate le prime scuole pubbliche (scuole elementari) nei due centri. Nel 1934 viene completata la chiesa di Maria SS. Assunta meta di pellegrinaggio per diversi anni.
Repubblica Italiana
Agli inizi degli anni ’50 viene realizzata la rete idrica comunale per le civili abitazioni. Nel 1955 vengono realizzati gli edifici per le scuole medie. Il 10 giugno 1979 il comune passa dalla diocesi di Mileto alla diocesi di Oppido-Palmi.
Nei primi anni ’90 viene completata la rete del metano per la fornitura alle civili abitazioni. Nel 1995 avvengono le prime connessioni a internet (tecnologia dial-up), dalla fine anni ’90 vi è la possibilità di collegarsi ad internet con la tecnologia xDSL, nel 2015 avviene la copertura del territorio con la fibra ottica.
Monumenti e luoghi d'interesse
La Villa Comunale di Anoia è uno dei luoghi più suggestivi del piccolo borgo calabrese di Anoia. Situata nella parte alta del paese, rappresenta un punto d’incontro per residenti e visitatori, grazie alla sua atmosfera tranquilla e al panorama naturale che la circonda.
Questo spazio verde offre una vista spettacolare sull’Aspromonte da un lato e sul Mar Tirreno dall’altro, regalando scorci particolarmente affascinanti al tramonto. La villa comunale è caratterizzata da vialetti alberati, aree dedicate al relax e spazi dove gli abitanti del paese si ritrovano per passeggiare o trascorrere momenti di socialità.
Oltre al valore paesaggistico, la villa rappresenta anche un simbolo dell’identità locale: un luogo semplice ma ricco di fascino, immerso nella quiete della natura e nel clima autentico dei piccoli centri della Calabria. È spesso considerata uno dei punti panoramici più belli del territorio di Anoia, ideale per chi cerca tranquillità e contatto con il paesaggio collinare della Piana di Gioia Tauro
Il Borgo Antico di Anoia Superiore conserva ancora oggi il fascino autentico dei piccoli centri storici calabresi. Passeggiando tra le sue strette viuzze in pietra si percepisce l’atmosfera di un tempo, fatta di silenzi, tradizioni e scorci panoramici che raccontano la storia del paese.
Le case, costruite in pietra e disposte lungo vicoli tortuosi, mostrano l’architettura tipica dei borghi collinari della Calabria: balconi in ferro battuto, portali antichi e piccole piazze dove un tempo si svolgeva la vita quotidiana della comunità. Molti edifici conservano ancora elementi originali che testimoniano le radici storiche e culturali di Anoia.
Dal borgo si possono ammirare panorami suggestivi sulla Piana di Gioia Tauro e sulle colline circostanti, mentre le chiese e gli antichi edifici religiosi contribuiscono a rendere l’ambiente ancora più ricco di storia e spiritualità.
Anoia Superiore rappresenta un luogo dove il passato continua a vivere: un borgo semplice ma ricco di identità, ideale per chi desidera scoprire la Calabria più autentica, lontana dai grandi centri turistici e immersa nella tranquillità della natura e delle tradizioni popolari.
Il Palazzo Paravagna è uno degli edifici storici più importanti di Anoia Superiore e rappresenta una preziosa testimonianza del passato feudale del borgo. Fu residenza della famiglia Paravagna, feudatari del territorio fino al 1806, anno in cui venne abolito il sistema feudale nel Regno di Napoli.
Situato nel cuore del centro storico, il palazzo conserva ancora il fascino dell’architettura signorile dell’epoca, con strutture imponenti e dettagli che richiamano il prestigio della nobile famiglia che vi abitava. Le sue mura raccontano secoli di storia locale, legata al controllo del territorio, alla vita aristocratica e alle trasformazioni sociali che interessarono la Calabria tra il Medioevo e l’età moderna.
Il Palazzo Paravagna non è soltanto un edificio storico, ma un simbolo dell’identità di Anoia Superiore: un luogo che testimonia il legame tra il borgo e il suo passato nobiliare, contribuendo ancora oggi al fascino antico delle strade e delle piazze del centro storico.
La Fontana Vecchia di Anoia è uno dei luoghi più caratteristici e ricchi di memoria storica del paese. Per molti anni ha rappresentato un punto fondamentale della vita quotidiana della comunità, quando l’acqua pubblica era un bene prezioso e gli abitanti si ritrovavano alla fontana per rifornirsi e condividere momenti di socialità.
Realizzata in stile semplice e tradizionale, la fontana conserva ancora oggi il fascino delle antiche opere in pietra tipiche dei borghi calabresi. Situata in una zona suggestiva del centro abitato, richiama le tradizioni del passato e testimonia il legame profondo tra il paese e le sue risorse naturali.
La Fontana di Seritana è una delle fontane storiche più conosciute del territorio di Anoia, immersa in un contesto naturale tranquillo e ricco di fascino. Da sempre rappresenta un luogo legato alla tradizione e alla vita rurale del paese, dove l’acqua sorgiva ha avuto un ruolo fondamentale per la comunità locale.
Circondata dal verde e dalla quiete delle campagne, la fontana è apprezzata per la freschezza delle sue acque e per l’atmosfera autentica che conserva ancora oggi. In passato era frequentata quotidianamente dagli abitanti del luogo, che vi si recavano per raccogliere acqua o per trascorrere momenti di incontro e convivialità.
La Chiesa della Madonna dell’Assunta è uno dei principali luoghi di culto di Anoia e rappresenta un importante punto di riferimento religioso, storico e culturale per la comunità locale. Dedicata alla Vergine Maria Assunta in cielo, la chiesa custodisce la devozione e le tradizioni religiose che da secoli accompagnano la vita del paese.
Situata nel centro abitato, la chiesa si distingue per la sua architettura semplice ma elegante, tipica degli edifici religiosi dei piccoli borghi calabresi. Al suo interno conserva elementi artistici e sacri che testimoniano la fede popolare e il legame profondo degli abitanti con la propria patrona.
Dedicata a San Sebastiano Martire, santo particolarmente venerato nel Sud Italia, la chiesa custodisce una lunga storia legata alla spiritualità e alla cultura del paese.
Situata nel centro abitato, la chiesa presenta un’architettura semplice e armoniosa, tipica delle piccole chiese dei borghi calabresi. Al suo interno si respira un’atmosfera raccolta e suggestiva, arricchita da elementi sacri e decorazioni che testimoniano la devozione popolare tramandata nel tempo.
La figura di San Sebastiano è tradizionalmente associata alla protezione della comunità, e le celebrazioni in suo onore rappresentano ancora oggi un momento molto sentito dagli abitanti di Anoia.
Esiste anche un'ex chiesa parrocchiale (o chiesa vecchia), situata in Piazza del Popolo, costruita nel XIX secolo, con interno a due navate e altare del 1935 di Vincenzo Jerace. Quest'ultima, non più in uso, ha trasferito le sue opere nella nuova chiesa negli anni '60.
Nonostante il passare del tempo, la struttura mantiene ancora elementi architettonici originari che richiamano l’antica identità del borgo: pietra locale, linee semplici e ambienti raccolti che evocano un forte senso di spiritualità. La Chiesa Vecchia di San Nicola rappresenta oggi non solo un luogo di valore religioso, ma anche un simbolo storico e culturale legato alle radici di Anoia e alla memoria della sua comunità.