Brancaleone è un comune italiano situato nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, in Calabria, affacciato sul Mar Ionio e noto per il suo fascino storico e le sue bellezze naturali.
Il numero di abitanti di Brancaleone si attesta intorno ai 3.159.
L’attuale nome, “Brancaleone”, è oggetto di diverse interpretazioni, ma sembra derivare dal latino branca, in riferimento alla forma di zampa di leone, o da “Mottaleonis” (rialzo del leone), suggerendo un significato metaforico legato alla conformazione del territorio.
Brancaleone si estende per circa 10 chilometri lungo la “Costa dei Gelsomini” e si trova a circa 60 km da Reggio Calabria. Il suo territorio presenta una dualità: la parte collinare, con i caratteristici calanchi e le rocce arenarie, e la zona costiera, pianeggiante e affacciata sul mare. I calanchi, chiamati anche “Trubi”, sono sedimenti di mare profondo pliocenici e conferiscono al paesaggio un aspetto quasi lunare. Il torrente Altalia attraversa il territorio, creando spettacolari “Gole del Diavolo” con salti e cascate.
Sito istituzionale:
https://www.comune.brancaleone.rc.it/hh/index.php
Storia
La storia di Brancaleone è ricca di eventi e trasformazioni. Le sue radici affondano nell’età del ferro, con una presenza umana attestata sin da tempi antichissimi. Tuttavia, la nascita del borgo vero e proprio risale all’epoca bizantina, tra il VI e il VII secolo d.C., quando si sviluppò sulle colline dell’entroterra con il nome di “Sperlonga”. Un evento cruciale nella storia di Brancaleone fu il terremoto del 1908, che, insieme ad altre calamità sismiche e alluvionali, causò il quasi totale abbandono di Brancaleone Vetus, il vecchio borgo collinare. Questo portò a un graduale spostamento della popolazione verso la costa, dando vita all’attuale Brancaleone Marina, che oggi rappresenta il centro abitato principale. Il paese ha anche avuto legami con figure di spicco, tra cui lo scrittore Cesare Pavese, che vi fu confinato tra il 1935 e il 1936. La casa in cui soggiornò è oggi un importante polo culturale, testimonianza del suo passaggio e del suo impatto sulla comunità locale. Un altro elemento significativo nella storia economica e culturale di Brancaleone è stata l’introduzione della coltivazione del gelsomino nel 1931. Questa attività agricola ha prosperato a lungo, tanto da conferire al paese il soprannome di “città dei gelsomini”, evidenziando il ruolo centrale che questa coltura ha avuto nell’economia locale.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il Parco Archeologico Urbano di Brancaleone Vetus Immerso nel cuore della Costa dei Gelsomini, in provincia di Reggio Calabria, si erge Brancaleone Vetus, l'antico borgo abbandonato, custode di un passato millenario. Conosciuto anche come Brancaleone Superiore, questo affascinante sito si adagia su una collina di arenaria a circa 300 metri sul livello del mare, offrendo una vista mozzafiato sulla vallata sottostante e sul Mar Ionio. Oggi riconosciuto come Parco Archeologico Urbano, Brancaleone Vetus svela le tracce di un'esistenza che affonda le sue radici tra il VI e il VII secolo d.C., quando divenne rifugio per i monaci greco-bizantini in fuga da persecuzioni e scorrerie. Le origini del borgo sono profondamente legate alle sue caratteristiche rupestri, testimoniate dalle numerose grotte e anfratti naturali che un tempo furono dimora. Inizialmente chiamato Sperlonga o Sperlinga, un nome che evoca la sua natura "cavernosa" dal greco-latino spelunca, il borgo assunse poi le denominazioni di Mottaleonis e infine Brancaleone. Attraversando il Parco Archeologico Urbano, ci si immerge in un paesaggio suggestivo, dove i ruderi dell'antico borgo narrano storie di vita vissuta. Si possono ammirare i silos granai scavati direttamente nella pietra, testimonianza dell'ingegno e dell'adattamento delle antiche comunità. Tra le vestigia più significative spicca la chiesa grotta "dell'Albero della Vita" e i resti dell'antica chiesa di Maria Santissima Annunziata, luoghi intrisi di spiritualità e storia. Da questo punto panoramico, situato a 311 metri di altitudine, lo sguardo si perde sull'immensità della costa ionica, regalando emozioni uniche. La storia di Brancaleone Vetus è stata segnata da eventi naturali devastanti, come il terremoto del 1783 e successive alluvioni, che ne causarono il progressivo abbandono. La popolazione fu costretta a spostarsi verso la pianura costiera, dando vita all'odierna Brancaleone Marina. Nonostante l'abbandono, l'unicità geologica del territorio, con le sue particolari stratificazioni mioceniche, rende la zona di grande interesse non solo archeologico, ma anche scientifico. Oggi quest'area di memoria e bellezza è stata riaperta e resa fruibile, permettendo ai visitatori di connettersi con il passato e di apprezzare il profondo legame che Brancaleone Vetus instaura con il territorio circostante. È un luogo dove la storia e la natura si fondono, offrendo un'esperienza suggestiva e indimenticabile a chiunque voglia scoprire le radici più autentiche della Costa dei Gelsomini.