Comune di San Giorgio Morgeto

San Giorgio Morgeto è un comune situato nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, fa parte del Parco Nazionale dell’Aspromonte, si trova su un crinale che domina la Piana di Gioia Tauro, con vista sulle Isole Eolie e sullo Stretto di Messina. L’altitudine è di circa 512 m s.l.m.

Il numero di abitanti di San Giorgio Morgeto si attesta intorno ai 2.946.

L’origine del nome “San Giorgio Morgeto”è un affascinante intreccio di storia e mito. La prima parte, San Giorgio, si deve alla devozione verso il santo martire. Secondo una leggenda popolare, nel 1075 San Giorgio intervenne in difesa del borgo, allora noto semplicemente come Morgeto, salvandolo da un saccheggio. La seconda parte, Morgeto, ha radici che affondano nella Magna Grecia e oltre. Si ritiene che derivi dal leggendario re Morgete, figura mitica che avrebbe fondato l’antico centro abitato.

 

Sito istituzionale:

https://www.comune.sangiorgiomorgeto.rc.it/it

Storia

Le sue origini antichissime sono testimoniate da storici come Plinio il Vecchio e Strabone. Fino all’Unità d’Italia, il comune era conosciuto semplicemente come San Giorgio, ma la necessità di distinguerlo dai numerosi omonimi sul territorio nazionale portò all’aggiunta del suffisso “Morgeto” nel 1864, per volere del Re Vittorio Emanuele II. Secondo Girolamo Marafioti, le fortificazioni che caratterizzano il luogo potrebbero essere state edificate dai Morgeti stessi, popolo di cui parlano autorevoli figure come Proclo, Plinio e Strabone. Si narra che gli abitanti del vicino insediamento di Altanum cercassero riparo sul monte, attratti dalla maggiore sicurezza offerta dalla posizione. Questo antico centro prosperò grazie ai commerci con i Greci, per poi entrare nell’orbita del dominio Romano. Scavi archeologici condotti nel 1921 hanno rivelato i resti di fortificazioni bizantine, forse risalenti al VI secolo, in corrispondenza dell’abitato di Altanum. Anche il maestoso castello, simbolo di San Giorgio Morgeto, vanta origini bizantine, con ruderi databili tra il IX e il X secolo. Un importante monastero dedicato a San Giorgio fu eretto nell’abitato, e il castello svolse un ruolo cruciale nella sua difesa dagli attacchi arabi. All’epoca, la città era conosciuta come Morgetia, e la sua posizione strategica, dominante sulla piana di Gioia Tauro, le conferì una rilevanza militare indiscutibile. Il paese fu un importante avposto in epoca bizantina e raggiunse il suo massimo splendore sotto la dominazione normanna. In epoca normanna, sotto la guida di Ruggero I d’Altavilla, il castello fu ulteriormente ampliato, consolidando la sua funzione di avamposto difensivo. Nel 1324, San Giorgio fu elevato a baronia, estendendo la sua influenza su feudi circostanti come Polistena, Anoia, Cinquefrondi, Prateria e Galatro. La baronia passò poi ad Antonio Caracciolo nel 1343 e, nel XV secolo, fu assegnata alla famiglia Curreale da Sorrento, per poi giungere ai Milano, che detennero il titolo di Baroni di San Giorgio dal 1501 e di Marchesi dal 1593, fino alla fine della feudalità decretata da Bonaparte nel 1806. Nel corso dei secoli, fu un feudo ambito, appartenuto a potenti famiglie come i Caracciolo e i Marchesi, che ne fecero un punto di riferimento strategico per il controllo del territorio. San Giorgio Morgeto è anche un luogo legato a figure di spicco: nel 1583, all’età di soli quindici anni, Tommaso Campanella studiò e prese i voti nel Convento di San Domenico. Purtroppo, la storia del comune è segnata anche da eventi drammatici: il terremoto della Calabria meridionale del 1783 arrecò gravi danni all’abitato, distruggendo anche il convento domenicano. Nonostante i devastanti terremoti che hanno segnato la storia della Calabria, in particolare quello del 1783, San Giorgio Morgeto ha saputo rinascere dalle sue macerie, preservando il fascino del suo impianto medievale. Nonostante le avversità, San Giorgio Morgeto ha saputo resistere e continuare a esistere, custode di un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore.

Monumenti e luoghi d'interesse