Comune di Reggio Calabria

(Rìggìu in dialetto reggino; Righi in greco dì Calabria)

Comunemente nota come Reggio Calabria Comunemente nota come Reggio Calabria, è un comune italiano di 173.873 abitanti capoluogo dell’omonima città metropolitana, in Calabria.

Primo comune per popolazione e unica città metropolitana della Regione, oltreché sede del Consiglio Regionale della Calabria, è capofila della cosiddetta Grande Reggio, agglomerazione urbana che raccoglie i vari comuni della sponda calabrese dello stretto di Messina.

Insieme all’area metropolitana di Messina, rappresenta il cuore dell’area metropolitana dello Stretto, una conurbazione frutto della continuità urbana, forte integrazione sociale ed economica tra i comuni delle due sponde dello stretto.

Reggio Calabria possiede un museo archeologico nazionale, uno tra i più importanti in Italia, custode delle più importanti collezioni di reperti della Magna Grecia e dei Bronzi di Riace, divenuti tra i suoi simboli identificativi.

Città più antica della Calabria greca, nonostante la sua storia trimillenaria – Pnyiov fu un’importante e fiorente colonia magnogreca – si presenta con un impianto urbano moderno, conseguente alla ricostruzione operata all’Indomani dei catastrofici eventi sismici del 28 dicembre 1908, i quali distrussero gran parte dell’abitato.

Informazioni:

Sito istituzionale:

www.reggiocal.it

La Città

Nel corso dei secoli alcuni eventi distruttivi, sia naturali che causati dall’uomo, hanno profondamente cambiato l’aspetto di Reggio Calabria, che oggi si presenta come una città moderna principalmente per effetto delle ricostruzioni avvenute dopo il sisma del 1908. Molte opere d’arte ed edifici realizzati nei secoli precedenti sono andati perduti, tuttavia la città conserva esempi monumentali di pregio e antiche vestigia che testimoniano la sua storia.

Il centro storico è in prevalenza caratterizzato da palazzi in Stile liberty, senza soluzione di continuità. Si trovano anche esempi di architettura neogotica come la Villa Genoese Zerbi, affacciata sul lungomare e con un vasto giardino interno.

In stile neoclassico sono il teatro Francesco Cilea e il Duomo, ricostruito secondo uno stile neoromanico-ecclettico con un’ampia scalinata e tre portali d’ingresso. In stile eclettico è il Palazzo Mazzitelli. Altri luoghi d’interesse sono la chiesa di San Giorgio al Corso in stile razionalista e la Casa del Fascio, che oggi ospita la sezione staccata del TAR della Calabria.

Diversi sono anche gli edifici in stile moderno come la Torre Nervi, il Palazzo di Vetro di Sant’Anna, il centro direzionale cosiddetto Palazzo CE.Dir., il nuovo Palazzo di Giustizia ancora in costruzione e la Cittadella universitaria. In stile futurista si rinviene in particolare Palazzo Campanella.

Circa a metà del corso principale si trova la via Giudecca, quasi interamente rivestita con un marciapiede mobile provvisto di copertura in vetro, che permette di raggiungere senza difficoltà la parte alta e la parte bassa della città.

Sempre nel quartiere Pentimele è presente il Palazzo Serpentone (in precedenza sede della Scuola superiore della Pubblica Amministrazione), un complesso di edifici interamente curvilinei che ricordano un serpente.

Nel contesto urbano, inoltre, emergono alcune vestigia storiche di rilievo quali il Castello Aragonese, in parte distrutto dal tempo e dall’uomo, che si colloca nella parte alta della città: la sua struttura originaria era composto da quattro torri e un fossato, mentre oggi restano soltanto le due torri esposte a sud-est ed è sede di esposizioni temporanee. In origine la cinta muraria della fortezza racchiudeva anche la Chiesa dogli Ottimati, importante chiesa normanno-bizantina del X secolo in perfetto stato di conservazione, nelle immediate adiacenze ospita il collegio dei gesuiti che l’amministrano.

Accanto alla via Giudecca si trova la chiesa di S. Maria della Cattolica, meglio conosciuta come Cattolica dei Greci, riedificata nel 1876 in stile neoclassico: è la concattedrale cittadina ed è amministrata dal protopapa cittadino. Del 1691 è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, anche nota come chiesa della Graziella, opera in barocco calabrese sopravvissuta a due devastanti terremoti.

La città ricalca una costruzione a pianta greca ed è attraversata da alcune vie trasversali che ne caratterizzano lo sviluppo, in particolare, nella costa prospiciente il canale di Sicilia è stato edificato il lungomare Falcomatà, una passeggiata di circa 2 km sviluppata su tre livelli. Data la sua ampiezza, all’interno si collocano diverse strutture come l’Arena dello Stretto, collocato al centro della passeggiata a mare.

Nel livello intermedio, attraversabile sia a piedi sia con mezzi di trasporto, sono ubicate tre delle principali strutture di trasporto cittadini: da nord verso sud, si trova il porto, rimodernato nel 2018, che ospita i collegamenti veloci con la Sicilia tramite aliscafi e traghetti. A pochi metri dal porto è collocata la stazione Lido, che permette di usufruire della metro Tamburello che collega il territorio metropolitano da Rosarno a Melito Porto Salvo.

All’estremo sud si colloca la stazione Centrale, principale scalo ferroviario della città, permette di accedere alla metropolitana, di usufruire dell’interscambio con bus metropolitani, di linea e taxi ed è servita da collegamenti ferroviari a lunga percorrenza (ferrovia ionica e tirrenica) e ad alta velocità (ferrovia tirrenica).

Nel terzo livello, noto anche come via Marina alta, si sviluppa un’area verde integrata nel tessuto urbano che ospita diverse piante e alberi rari. Al suo interno sono presenti ben tre siti archeologici, nella zona nord è stata ricostruita una tomba ellenistica con annessa area sacra.

Spostandosi in direzione sud si trovano, a breve distanza tra loro, le mura greche, resti delle fortificazioni difensive cittadine e le terme romane, ruderi di uno tra gli otto impianti termali presenti in città in epoca Romana, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.

Il sito delle terme romane è tra le poche testimonianze giunte ai giorni nostri del periodo in cui la città di Rhegium Julium fu Civitas Confoederata di Roma e prosperoso Municipium dell’impero romano in Magna Grecia: probabilmente l’area interessata dall’impianto termale è di gran lunga più estesa della zona visitabile del sito stesso.

Nel centro città, parallelamente al lungomare, vi è il corso Vittorio Emanuele III, lunga arteria interamente pedonale caratterizzata da un sistema a piazze nevralgiche nelle quali si affacciano alcuni dei più importanti edifici cittadini.

Da nord, la prima è piazza De Nava, di fronte alla quale si trova il Museo Archeologico Nazionale, proseguendo s’incontra piazza San Giorgio, prospiciente l’omonima chiesa, per arrivare subito dopo nel centro ove si trova piazza Italia, nella quale si concentrano quattro delle principali istituzioni cittadine: il teatro Francesco Cilea, Palazzo San Giorgio, la casa comunale, il Palazzo della Prefettura e Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana.

Da considerare che presso il teatro è ospitata la Pinacoteca Civica con una notevole collezione di opere d’arte, tra cui due tavole rinascimentali di Antonello da Messina risalenti a metà ‘400. La piazza ospita inoltre degli scavi ipogei, visibili anche dall’alto grazie a lucernai che si affacciano direttamente sulla piazza e narrano la millenaria storia di Reggio.

Successivamente si giunge a piazza Camagna, caratterizzata da una scalinata monumentale che porta al Castello. Immediatamente dopo si trova piazza Duomo, interamente restaurata, nella quale si affaccia la Cattedrale cittadina e la casa natale di Umberto Boccioni.

Nella parte finale si colloca la villa comunale Umberto I, un insieme di giardini pubblici polmone verde della città, e piazza Garibaldi, attualmente in fase di riqualificazione, sulla quale si affaccia la stazione Reggio Calabria Centrale.

In verticale la città, essendo ubicata su di un terreno collinare-montuoso, è attraversata dalle c.d. vie cannocchiale, la cui particolarità è che dalla cima è possibile vedere, come se si stesse guardando da un cannocchiale, lo Stretto e gran parte dell’abitato, in una visione particolarmente suggestiva.

La città si caratterizza altresì per diverse piazze, centri di aggregazione della cittadinanza, che, come visto in precedenza, in gran parte si collocano lungo il corso Garibaldi.

Storia

Tra le più antiche città d'Europa, l'antica Rhegion è una delle più antiche colonie greche fondata in Italia meridionale verso la metà dell'VIII secolo a.C. (intorno al 730 a.C.) da genti calcidesi e messeniche.

Il sito dove fu fondata la città era già abitato dagli Ausoni, ricordati da Diodoro Siculo e dagli Enotri citati da Dionigi di Alicarnasso e da Strabone, la cui presenza è attestata dal rinvenimento di tombe in loco. Secondo il mito, fu l'oracolo di Delfi a indicare loro il luogo dove fondare la nuova città: «.Laddove l'Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, mentre sbarchi, una femmina si unisce ad un maschio, là fonda una città; (il dio) ti concede la terra ausone»

(Diod. VIII ,23; Strab. VI, 1,6; Her.Lem., Cost. 25; Dion.Hal., Excerpta XIX,2).

Il toponimo, similmente a Roghudi e Riace, viene interpretato come derivato da “Ruha ake”, luogo del vento nelle lingue sumero-accadiche (G. Tripodi, Atti Accad. Peloritana dei Pericolanti, 2012). L'antichità del toponimo è sostenuta da quella del fiume Apsias, derivata da Apsu, l'acqua primordiale nelle religioni mesopotamiche.

Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. una notevole importanza politica ed economica sotto il governo di Anassila che giunse a controllare entrambe le sponde dello Stretto. La polis ottenne un grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica e alle sue scuole di scultura e di poesia nelle quali si formeranno artisti come Pitagora da Reggio e Ibico.

Divenne alleata di Atene nella guerra del Peloponneso e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C. Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante alleata e socia navalis di Roma.

Successivamente in età imperiale divenne uno dei più importanti e floridi centri dell’Italia meridionale, essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio). Era inoltre il capolinea della Via Capua-Rhegium che la collegava a Capua in Campania e attraversava tutto il versante tirrenico meridionale della penisola.

Arte e cultura

Musei

Parchi Archeologici

Teatri di Reggio Calabria