Via Tripepi
89125 Reggio Calabria
Nel cuore del tessuto urbano di Reggio Calabria, racchiuso nel quadrilatero compreso tra via del Torrione, via Tripepi, via XXIV Maggio e via San Paolo, si celano le vestigia sotterranee di uno dei monumenti pubblici più significativi della città magnogreca, intercettato per la prima volta dall’eccezionale intuito dell’archeologo Paolo Orsi durante le campagne di scavo del 1922. Situato strategicamente all’interno delle antiche mura di cinta, ad appena un centinaio di metri dall’area sacra del Fondo Griso-Laboccetta, questo complesso monumentale è databile tra il IV e il III secolo a.C. e rappresenta un fulcro essenziale per comprendere la vita civile dell’antica polis. Sebbene in un primo momento la struttura fosse stata identificata da Orsi come un Odéon — un teatro di modeste dimensioni riservato a esecuzioni musicali, declamazioni poetiche e concorsi retorici —, la ricerca scientifica contemporanea tende ormai a riconoscervi il Bouleuterion o Ekklesiasterion, ovvero l’edificio monumentale deputato alle assemblee popolari e alle magistrature cittadine. Questa prestigiosa attribuzione istituzionale ammanta il sito di una straordinaria suggestione storiografica: fu con ogni probabilità tra queste gradinate che, nel 344 a.C., si consumò uno degli eventi più avvincenti del mondo antico, quando gli strateghi reggini e il generale corinzio Timoleonte orchestrarono una lunghissima e fittizia assemblea pubblica per trattenere i delegati cartaginesi, permettendo così alla flotta corinzia di levare segretamente le ancore, violare il blocco navale dello Stretto e fare rotta verso la Sicilia. Anche se la fitta stratificazione edilizia della città moderna lascia oggi visibili solo pochi, preziosi filari di blocchi calcarei, il sito del Bouleuterion custodisce intatta la memoria del glorioso passato democratico, dell’alto profilo politico e della raffinatezza urbanistica dell’antica Rhegion.