Via del Torrione, 89125 – Reggio Calabria
Custodito nel cuore pulsante di Reggio Calabria, nello spazio anticamente racchiuso tra le odierne vie Tripepi, Aschenez, Palamolla e XXIV Maggio, il Santuario Griso Laboccetta rappresenta la più importante, nonché l’unica tangibile, testimonianza monumentale delle aree sacre della Rhegion greca. Denominato così in memoria dei proprietari del fondo che ne videro affiorare le prime vestigia durante gli scavi del XIX secolo, il sito rivela una straordinaria valenza storica e archeologica. Già nel VI secolo a.C., quest’area — originariamente situata all’esterno delle mura cittadine — ospitava un fondamentale santuario extraurbano dedicato al culto della dea Madre Demetra e della figlia Kore-Persefone, divinità ctonie le cui pratiche rituali ed ex voto erano strettamente connessi ai cicli della natura e alle tappe cruciali della vita femminile, come il matrimonio, il parto e la liberazione delle schiave. Verso la metà del IV secolo a.C., in concomitanza con l’espansione difensiva della città, il complesso sacro venne integrato all’interno della nuova cinta muraria, subendo profonde ristrutturazioni monumentali come testimoniano i resti delle fondazioni di un sacello arcaico, riorganizzato con imponenti blocchi squadrati di arenaria. Oltre a ridefinire la topografia antica di Reggio, le indagini nel sito hanno restituito una ricchissima dote di reperti oggi custoditi presso il Museo Nazionale della Magna Grecia; tra questi spicca per celebrità e raffinatezza la famosa “Lastra Griso Laboccetta”, un bassorilievo tardo-arcaico in terracotta policroma che raffigura due fanciulle in movimento di danza, considerato uno dei capolavori più straordinari e identitari della plastica magno-greca.