Piazza Italia, Piazza Italia
Nel cuore politico e amministrativo della città moderna, racchiuso tra Palazzo San Giorgio e Palazzo Corrado Alvaro, batte un antico cuore sotterraneo che racconta la continuità millenaria dell’insediamento urbano. Le sistematiche campagne di scavo condotte tra il 2000 e il 2005, in occasione del rifacimento della pavimentazione di Piazza Italia (storicamente Piazza Vittorio Emanuele II), hanno svelato uno scrigno archeologico di eccezionale valore. In uno spessore stratigrafico di circa sei metri, gli archeologi hanno individuato ben undici fasi di edificazione sovrapposte, le quali coprono un arco temporale di oltre duemila anni: dall’età greca classica fino ai primi decenni del XIX secolo. Questo eccezionale palinsesto murario dimostra come l’area abbia mantenuto ininterrottamente nei secoli una forte vocazione pubblica e commerciale, ponendosi come il baricentro delle attività cittadine.
Le testimonianze più remote, situate nei livelli più profondi dello scavo, risalgono al IV-III secolo a.C. (epoca greca), documentate da lembi di murature in ciottoli che ricalcano l’orientamento ortogonale dell’antica plateia e da frammenti ceramici legati alla vita quotidiana della polis. Il sito conobbe una monumentale ristrutturazione in età romana imperiale (II-III secolo d.C.), fase a cui appartiene un vasto e articolato complesso commerciale. Gli scavi hanno infatti messo in luce una serie di tabernae (botteghe) affacciate su uno spazio aperto pavimentato, dotate di ingegnosi sistemi di canalizzazione idrica e pozzi per il drenaggio delle acque, a testimonianza del pragmatismo ingegneristico e della vivacità mercantile della Rhegium romana.
Il viaggio nel tempo prosegue attraverso i secoli bui e complessi dell’alto Medioevo: i resti di epoca bizantina e normanna (VI-XII secolo) documentano il riuso e la riconfigurazione degli spazi romani, stravolti per far posto a quartieri artigianali, piccole abitazioni e grandi silos interrati per la conservazione delle derrate alimentari. In epoca angioina e aragonese, l’area continuò a evolversi fino a quando il catastrofico terremoto del 1783 impose una radicale ricostruzione urbanistica, che portò alla nascita della piazza così come la concepiamo oggi. Attualmente, grazie a una sapiente opera di musealizzazione urbana protetta da grandi lucernari in vetro, l’area archeologica di Piazza Italia offre a cittadini e visitatori una straordinaria finestra aperta sul passato, permettendo di camminare letteralmente sopra la storia e di osservare le radici profonde dell’identità reggina.
I ripetuti scavi effettuati tra il 2000 e il 2005 nell’area sud-orientale di Piazza Italia hanno portato alla luce un sito di notevole interesse storico-archeologico, che testimonia come la zona sia sempre stata al centro delle attività commerciali della città. Nello spazio di sei metri sono riconoscibili undici fasi di edificazione, dall’età greca fino ai primi anni del XIX secolo.